VOOPOO ha presentato l’ultima evoluzione della linea Argus pod kit: l’Argus G3. Questo nuovo dispositivo si distingue per la sua batteria da 1500mAh, capace di garantire un’ottima autonomia, e per i nuovi pod Argus v2, progettati con una coil più ampia e un innovativo “golden cotton” che promette prestazioni superiori e una maggiore durata.

Caratteristiche principali:

  • Dimensioni: 120 x 27 x 15,2 mm
  • Peso: 62,8 grammi
  • Capacità pod: 2ml o 3ml, con pratico riempimento dall’alto
  • Potenza regolabile: da 5 a 30 watt
  • Batteria integrata: 1500mAh
  • Ricarica rapida: porta USB-C

L’Argus G3 si propone come un dispositivo compatto, potente e semplice da utilizzare, ideale sia per i principianti che per chi cerca una pod mod affidabile e performante.

L’Argus G3 arriva in nove colorazioni diverse, confezionato in un elegante slip case che conquista già al primo sguardo. Basta sfilare la scatola esterna per trovare il dispositivo adagiato in una piccola finestra di presentazione, con il manuale d’uso ben in vista accanto: semplice, ordinato e davvero ben curato.

Due colorazioni – Diamond White e Diamond Pink – si distinguono per il loro stile brillante, con una decorazione effetto diamantato attorno al display, pensata per chi ama un tocco di luce in più. Le altre varianti, invece, puntano su un look più deciso, con una finitura testurizzata che incornicia il luminoso schermo a colori.

Per il test ho ricevuto la versione Aurora Purple, che… come dirlo con delicatezza? È piuttosto rosa! 😅 Ammetto che in ufficio sono diventato bersaglio di qualche battuta, ma tutto sommato fa parte del gioco. E se il rosa acceso non fa per voi, nessun problema: nella gamma ci sono anche colorazioni più sobrie, perfette per chi preferisce uno stile più classico.

All’interno della confezione dell’Argus G3 troviamo tutto il necessario per iniziare: due pod Argus v2 aggiornati (da 0.4ohm e 0.7ohm), un cavo di ricarica USB-C, un lanyard e un po’ di documentazione.

Il design segue quello che ormai è diventato uno standard nel mondo delle pod mod moderne: uno stile a “penna” appiattita, con uno chassis in lega di zinco e pannelli in policarbonato colorato sia sul fronte che sul retro. Sul frontale spicca un audace display a colori da 0,96 pollici, incorniciato da una finitura elegante e da un branding discreto ma ben curato. Il tutto è racchiuso in un dispositivo leggero e super tascabile, dal peso di soli 63 grammi.

Sul lato troviamo il tasto di accensione e il pratico controllo del flusso d’aria. Il sistema di navigazione è semplicissimo, gestito da un unico pulsante e reso ancora più intuitivo grazie alle istruzioni stampate direttamente nella confezione. La regolazione dell’airflow permette di spaziare da un tiro estremamente chiuso (quasi “lacrime agli occhi”) fino a un restricted direct lung hit, offrendo così un’ottima versatilità in base al tipo di pod che si sceglie.

La porta di ricarica USB-C è posizionata nella parte inferiore, circondata da una base gommata. La ricarica è veloce: si raggiunge un picco di 1,88 ampere e la batteria si carica completamente in circa 45 minuti. Tuttavia, dai test reali, la capacità effettiva misurata è stata di circa 1017mAh, un valore piuttosto distante dai 1500mAh dichiarati. Nonostante ciò, l’autonomia è più che sufficiente per affrontare tranquillamente una giornata intera di utilizzo.

I pod si inseriscono nella sede superiore, mantenuti saldamente da magneti. Gli aggiornati pod Argus v2 mantengono la stessa forma delle versioni precedenti, con la resistenza chiaramente indicata sul tappo laterale di riempimento. Le novità principali? Una coil head più grande e l’introduzione del “golden cotton”, un cotone speciale che offre una migliore resistenza al calore e una durata ancora superiore.

E infatti, il risultato si vede: ho utilizzato il pod da 0.7ohm come dispositivo principale per tre settimane senza alcun problema, con una resa aromatica costante e senza fastidiose perdite di liquido. Solo ora il sapore inizia leggermente a calare, segno che il nuovo materiale mantiene davvero le promesse.

C’è però un piccolo inconveniente: la coil più grande rende il riempimento un po’ più macchinoso. L’aria tende a rimanere intrappolata sotto la coil, rallentando il processo di refill. La mia soluzione? Riempire a metà quando sono di fretta e completare il riempimento con calma appena possibile.


Conclusioni

L’Argus G3 si conferma un’altra ottima proposta da parte di VOOPOO. I nuovi pod Argus v2 sono il vero punto di forza, mantenendo l’eccellente qualità aromatica a cui siamo abituati e garantendo una durata della coil ancora più lunga. Qualche piccolo compromesso nel riempimento, ma niente che rovini l’esperienza complessiva.

Un grazie a VOOPOO per avermi inviato l’Argus G3 in prova!